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Gruppo Speleologico Sacile
Esplorazioni sul Monte Lodina - Cimolais

30 agosto 2022 - Relazione di Marco

Si continua a sognare anche in Lodina!

Eccoci qui, pronti per un'altra avventura, è da poco finito il campo ma in queste due settimane non abbiamo fatto altro che attendere con ansia di rimettere piede lassù.

Siamo al parcheggio, Pacu già sul sentiero e il tempo non sembra essere proprio dalla nostra anche se alla fine ci grazia.

Una volta in casera le idee sul da farsi dell'indomani non erano molto chiare per via del meteo, perciò una volta decisi gli obiettivi non restava altro che svegliarsi e decidere in base alle condizioni.

Una bella colazione, tempo di preparare gli zaini e siamo sul sentiero, ora con quello dei triestini è molto più veloce e in 40 Min siamo già nella Busa.

Il tempo sembra tenere, nonostante qualche gocciolina e temporali in lontananza decidiamo di trovare (non cercare) AQQ.

I primi giri per trovarla sembrano essere gli stessi delle scorse volte, stessi posti, stessi buchi ma ad un certo punto puntiamo due mughere, secondo i calcoli se ne sta lì.

Tempo qualche minuto e senti Carlo "Siii!!! Eccola".

Subito grida di gioia, siamo al settimo cielo!

Che respiro di sollievo, finalmente, se ne stava qui ad aspettarci, zitta zitta e trovarla è stata davvero una grande emozione che l'abbiamo rinominata "AAACÙCÙ".

Ora un nuovo capitolo si apre e noi non vediamo l'ora.

L'ingresso presentava già la corda ma ne abbiamo messa un altra e sistemato l'armo per via del muschio e i mughi un poco secchi.

Ora possiamo procedere con i nostri obiettivi, ci prepariamo e ci fiondiamo giù per A19 facendo il rilievo, obiettivo principale di questa uscita.

In poco più di 2 ore finiamo il rilievo e siamo alla Sala della Giunzione.

Decidiamo di scendere per la Via del Campo e arriviamo al traverso poco prima del P40.

In quella finestra, oltre il traverso dovrebbe nascondersi il collegamento con AQQ.

Ci addentriamo e non passa tanto che le nostre voci non smettono di ripetere quanto siano belli quegli ambienti, quella galleria, che meraviglia, ma dove siamo finiti!

A un certo punto wooow, latte e che latte!!

Incantevole vederne così tanto ma meno piacevole al contatto e nel giro di due secondi siamo stonfi.

Che ambienti, mi sto gasando un sacco in questa grotta, c'è una bella energia, bella compagnia e la fortuna sembra essere dalla nostra.

Ogni tanto diamo una sbirciata al rilievo per capire dove potrebbe essere il collegamento.

Viene quasi automatico pensare di trovare una corda nel punto della giunzione tra AQQ e Mongana ma ad un certo punto, fermi qualche minuto nella galleria a bere un sorso d'acqua mettiamo in dubbio questa teoria, e se fosse un cunicolo o un meandro?

A quel punto le cose cambiano, potremmo averla già passata.
C'è un meandro davanti a noi sul lato sinistro della galleria, lo osservo e vedo che aveva segni di passaggio.

"Giusto per scrupolo vado a dare un occhio" dico agli altri, 10 metri dopo eccola, eccola lì che ci aspettava.

Una targhetta con scritto AQQ, la data e la toppa dello Speleoklub DabrowaGornicza.

Subito la nostra felicità risuona in quel silenzio, siamo tanto, troppo contenti, che giornata!!

Che esplorazione caspita!

Dopo i vari scatti nella giunzione decidiamo di tornare all'inizio del meandro e rilevare.

Inizialmente meandro alternato da salti e saltini tutti disarmati ma fortunatamente riusciamo a farli tutti in libera, tutti tranne uno che inizialmente ci fa dubitare.

"Ragazzi giriamo i tacchi" faccio io ma 5 minuti dopo averlo osservato decido di salire e vedere se è disarmato anche oltre o se valeva la pena continuare.

Mi arrampico e mi infilo in un passaggio, appena butto la testa di la vedo sopra di me tutto blu, pensavo di essermi svarionato e invece era un telo di plastica.

È il punto caldo che si erano fatti i polacchi, un telo messo a canadese, una tenda sospesa senza il fondo con un lume e qualche spezzone di corda per tutti i saltini disarmati.

Prendo una corda, la fisso ed ecco che anche Carlo e Pacu mi raggiungono.

Da lì la grotta è armata e subito dopo ci sono due bellissimi pozzi.

Ci riposiamo e scaldiamo un attimo, fin un peccato uscire da quella tendina, si stava davvero bene al calduccio.

Siamo stanchi e infreddoliti perciò decidiamo di chiudere in quel punto il rilievo.

Non sappiamo bene dove siamo, supponiamo di essere a -200, la giunzione si trova a -270.

Continuiamo a risalire; all'inizio la strada sembra abbastanza logica ma ad un certo punto iniziamo ad avere qualche difficoltà davanti a bivi, corde, meandri, c'è davvero tanta roba da vedere qui dentro.

Almeno 5 strettoie che andrebbero un attimo sistemate ma quella grotta ha un gran potenziale, a mio parere più aria che nelle altre.

È impostata molto bene, lungo una frattura bella evidente all'esterno, la grotta corre dritta lì sotto e se tralasciamo le strettoie gli ambienti sono davvero grandi, chissà quali sorprese ancora ci aspettano.

Con qualche difficoltà alla fine ci avviciniamo sempre di più all'uscita, avremmo capito di esser fuori solamente quando ci saremmo trovati davanti a un pozzo con due corde.

Dopo qualche passaggio indisponente tutto d'un tratto l'aria cambia, è più calda e ha quel profumo di muschio, eccoci, siamo fuori!

Stacco la maniglia a mezzanotte esatta, che emozione, che grotta, mozzafiato.

Non avevo mai fatto un anello e farlo qui è stato grandioso.

Abbiamo sognato ad occhi aperti, si è venuti a conoscenza di un nuovo mondo, richiederà molte energie ma non vediamo l'ora.

Non ci resta altro che scendere alla casera, mangiare qualcosa e subito nanna, la stanchezza è tanta ma la soddisfazione di più.

Ora non ci resta che continuare le esplorazioni, ripercorrere le orme dei polacchi per capire cosa hanno fatto, aprire nuove vie, illuminare altro buio.

Che bella la speleologia!!

C'è talmente tanto lavoro che ci vorrebbero più persone, più forze e fidatevi, merita davvero.

Questa uscita è stata speciale soprattutto per la presenza del nostro Pres!! Complimenti Pacu e grazie!!

È stata molto costruttiva e davvero proficua com'è, partiti non sapendo come sarebbe andata e cosa avremmo fatto mi viene da dire che è stata una meraviglia e abbiamo fatto più di quello che pensavamo.

Anche sto giro il nostro pocp lo abbiamo fatto, non vediamo l'ora di tornare.

Marchetto, Carlo, Pacu